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Stipulato accordo con la compagnia iraniana Sabir

Todini Costruzioni Generali rappresentata dal Presidente Luisa Todini, il vice Presidente Roberto Converti e l’AD Orifjan Shadiyev; congiuntamente a Zohl Zhondeushi (entrambe di proprietà del gruppo kazako Prime System), assistite dai consulenti internazionali del gruppo Iraniano Farayand, hanno firmato un accordo con la compagnia iraniana Sabir, di proprietà del conglomerato statale Shasta Holding, per la realizzazione di progetti civili in Iran ed all’estero con particolare riguardo a strade, ferrovie, porti e grandi opere idriche per favorire l’ingresso della Todini nel mercato Iraniano e una maggiore internazionalizzazione di  Sabir, la cui esperienza è stata acquisita nella realizzazione di importanti infrastrutture in Iran e all’estero.

Il mercato delle infrastrutture, evidenzia il presidente della società Luisa Todini, “ha un valore di almeno 5/6 miliardi, ci sono almeno 100 progetti in ballo. Si tratta di un Paese che, a causa delle sanzioni, è rimasto chiuso per 20 anni e che ha un grande bisogno di infrastrutture”. L’Italia, ha ricordato ancora, “è stato il primo paese ad arrivare nel 2015 ed è il più gradito in assoluto” e quindi Todini Costruzioni “può contare su un vantaggio competitivo in più” per la propria nazionalità, ma anche perché’ è controllata da un gruppo kazako, “un paese che è sempre stato in ottimi rapporti con Teheran, anche durante l’embargo”.

Il primo passo concreto dell’accordo sarà “entro due mesi la costituzione di una joint venture basata in Iran”. In via di soluzione, grazie alle trattative dei due governi, le concessioni delle garanzie Sace, a sostegno delle imprese italiane.

In occasione della firma, avvenuta a Teheran, l’ambasciatore italiano Mauro Conciatori, ha salutato con favore “le relazioni economiche tra i due Paesi”, aggiungendo che l’Italia “non vede l’ora di promuovere la cooperazione a livelli più alti nel prossimo futuro”.

Soddisfatto anche il direttore generale di Shasta, la holding di controllo di Sabir, Seyed Reza Norouzzadeh, che ha definito l’accordo “un importante evento nella situazione attuale del Paese e nell’era post sanzioni”, spingendo le parti a passare in fretta alla “fase operativa dell’intesa”.

 

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